Palit GeForce GTX 560 non Ti, GF114 con 336 shader


Dopo aver vissuto un inizio dell’anno carico di novità il segmento delle schede grafiche sembra ora essersi stabilizzato, con i due rispettivi concorrenti impegnati su altri fronti. Il bug che ha afflitto le schede madri Intel per processori Sandy Bridge ha rappresentato un elemento di disturbo per il mondo desktop, già non particolarmente florido di suo. La risoluzione di questo problema, in tempi anche decisamente ristretti, ha permesso al segmento desktop di far ripartire le vendite: il mondo delle schede video di riflesso ne ha beneficiato. Se il primo trimestre dell’anno ha fatto quindi registrare vendite al di sotto delle aspettative, AMD e NVIDIA si aspettano molto dal secondo trimestre, attualmente in corso.

Prima di parlare della scheda video oggetto della prova odierna, facciamo un po’ di cronistoria, al fine di contestualizzare meglio il prodotto. GF114 è l’evoluzione della GPU GF104 che ha rappresentato la prima declinazione pratica ed utilizzabile dell’architettura Fermi: nella sua applicazione commerciale, GeForce GTX 460, è stata un vero e proprio punto di svolta per NVIDIA.


Se il lancio di Fermi sul mercato era stato affidato a GeForce GTX 480 e 470, le due proposte oltre a prestazioni degne di nota avevano messo in evidenza alcuni ed importanti problemi legati al calore e all’assorbimento durante il funzionamento. Fermi era stata quindi etichettata come un’architettura capace di restituire prestazioni elevate, ma al tempo stesso poco adatta ad essere impiegata su schede video dedicate al mondo consumer. GeForce GTX 460, grazie ad alcuni ed importanti cambiamenti all’interno della struttura degli shader ha permesso di andare a rimuovere quell’etichetta che era stata inizialmente affibbiata a Fermi.

GF114 ha rappresentato l’evoluzione di GF104, che ha trovato la sua applicazione commerciale in GeForce GTX 560 Ti, una scheda video destinata alla fascia medio/alta del mercato.

Oggi andiamo ad occuparci di GeForce GTX 560 (senza il suffisso Ti), scheda grafica che rappresenta la seconda declinazione di GF114, caratterizzata però dalla presenza di soli 336 stream processor. Queste le caratteristiche tecniche con cui si presenta la soluzione:

La nuova nata di casa NVIDIA fa parte del classico processo che porta i produttori a rilasciare nuove schede grafiche che segmentino maggiormente l’offerta prodotto. Dopo aver rodato i processi produttivi per GF114, quindi, NVIDIA ha deciso di sfruttare anche quelle GPU che hanno mostrato qualche problema, andando così a disattivare parte degli shader e proponendole sul mercato. Si tratta di una procedura che, in misura più o meno uguale, è stata attuata sia da AMD sia da NVIDIA.

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