Radeon HD 6950 e 6970, le soluzioni di Sapphire


In un periodo di stallo per il mercato delle schede grafiche, a distanza di mesi dai lanci che si sono susseguiti in rapida successione, proviamo nuovamente a fare il punto andando ad osservare due delle proposte di Sapphire destinate alla fascia medio-alta del mercato.

Se spetta a NVIDIA e AMD, aziende che hanno fatto della ricerca tecnologica il loro business principale, lavorare alle nuove architetture e soluzioni, i partner ricoprono un ruolo altrettanto importante. Sviluppare soluzioni capaci di risultare appetibili sul mercato e non solo in grado di garantire un interessante rapporto prestazioni/prezzo, ma anche di fornire funzionalità accessorie che possano rappresentare un valido elemento a supporto del prodotto stesso è proprio compito dei partner.


In questo senso oggi andiamo ad osservare due schede video che compongono l’offerta di quello che è, in Italia, il partner di AMD più conosciuto: Sapphire. La nota azienda ha da tempo sviluppato una gamma prodotto capace di fornire soluzioni capaci di colpire trasversalmente ogni tipo di utenza. Passando così dalle soluzioni entry-level ai modelli destinati invece alla fascia più alta del mercato.

Nell’articolo di oggi parleremo di Sapphire Radeon HD 6950 Toxic e Radeon HD 6970 Flex, due schede video destinate alla fascia medio-alta del mercato e caratterizzate da peculiarità che possono rappresentare elementi determinanti per alcuni utenti.

Nel caso specifico, con la denominazione Flex, Sapphire indica le soluzioni del produttore caratterizzate dalla presenza di un alto numero di connessioni video, ma non solo. La serie si è infatti evoluta nel corso del tempo. Poter sfruttare la tecnologia Eyefinity di AMD è sicuramente un vantaggio, e la possibilità di appoggiarsi a 5 monitor contemporaneamente regala all’utente finale interessanti scenari di impiego: poterla sfruttare al meglio però comporta l’impiego di adattatori attivi, non proprio alla portata di tutti. Già, perché anche solo per sfruttare una configurazione con tre display è necessario, con Eyefinity, avere almeno un display con DisplayPort oppure appoggiarsi ad un adattatore di tipo attivo. La serie Flex va a cambiare le cose, garantendo il corretto funzionamento della funzionalità a tre monitor anche con display non DisplayPort e senza adattatore: sarà sufficiente avere tre monitor con connessione DVI.

La serie Toxic è invece quella destinata alla fascia di utenti appassionati, che ricercano nel prodotto caratteristiche di primo livello: la soluzione è caratterizzata da un overclock di fabbrica importante, capace di andare a restituire un interessante livello prestazionale. Queste le caratteristiche tecniche delle due proposte di Sapphire oggetto della recensione odierna:

Andiamo allora ad esaminare le caratteristiche delle due soluzioni proposte da Sapphire.

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