Recensione Acer XG270HU: l’eterna sfida tra Radeon e GeForce si sposta sui monitor


La sincronizzazione adattiva sembra adesso il principale campo di interesse per AMD e NVIDIA. I due colossi del mondo delle schede video, infatti, stanno sperimentando con questi tipi di tecnologie, nel tentativo di offrire ai giocatori l’esperienza di gioco più coinvolgente possibile e senza compromessi. FreeSync, così come G-Sync come abbiamo visto in passato, punta ad esplicitare il massimo potenziale della GPU, evitando che questo risulti in qualche modo svilito dai limiti del monitor.

Acer XG270HU


Il problema che si vuole risolvere è quello della mancata corrispondenza tra l’output della scheda video e la visualizzazione sullo schermo. Se la scheda video, infatti, riesce a realizzare un numero di frame superiore al valore di refresh rate del monitor si rischia di incorrere nel problema di avere più di un frame per un ciclo di aggiornamento del pannello. In una situazione del genere la scheda video non riesce a individuare, senza aiuti esterni, qual è il miglior frame da visualizzare, e quali invece scartare, con il risultato che mostra a schermo più di un frame contemporaneamente.

Questo è il principio alla base del tearing, ovvero l’immagine spezzata che si verifica quando più di un frame viene mostrato nello stesso momento. Ma c’è anche il problema contrario da risolvere, ovvero quello dello stuttering. Questo si verifica, invece, nel momento in cui la scheda video non dispone di un aggiornamento fresco rispetto all’input del giocatore e deve quindi visualizzare un frame “vecchio” nel momento in cui il pannello si aggiorna.

Acer XG270HU

Se prima dell’avvento delle tecnologie di sincronizzazione adattiva il problema del tearing veniva risolto via software con il V-Sync, lo stuttering e l’input lag rimangono limiti piuttosto importanti per il giocatore che pretende che la propria esperienza di gioco venga riprodotta fedelmente sullo schermo e che non gradisce allo stesso tempo una compromissione della fedeltà visiva originale. Con la scheda video che, invece, guida le tempistiche di aggiornamento di un monitor, congiuntamente a specifiche per i monitor sempre più avanzate con i 144Hz che diventano un punto di riferimento sempre più irrinunciabile per i giocatori, tali problematiche vengono quasi del tutto annullate. Certo, le tecnologie di sincronizzazione adattiva sono ancora in fase di evoluzione, e certamente raggiungeranno prima o poi nuovi standard qualitativi, probabilmente coinvolgendo altri dispositivi della postazione di gioco per annullare completamente il problema dell’input lag.

Per testare l’efficienza della nuova tecnologia AMD FreeSync abbiamo usato il monitor Acer XG270HU, uno dei primi compatibili con FreeSync. Vanta un pannello di tipo TN da 27 pollici, risoluzione nativa di 2560×1440 (16:9) e refresh range dinamico tra 40 e 144Hz. Quest’ultimo valore è molto importante per gli scopi della nostra recensione, quindi tenetelo in mente con particolare cura.

Acer XG270HU

La sincronizzazione tra schermo e scheda video nel caso di FreeSync viene realizzata tramite specifiche DisplayPort. Queste ultime, infatti, prevedono frequenze di refresh dello schermo di tipo adaptive, cioè che possano variare nel tempo in funzione di specifici comandi. Nel caso di G-Sync, invece, abbiamo un modulo hardware con circuiteria specifica installato all’interno del monitor.

Questo comporta una serie di ripercussioni a livello prestazionale, che andremo ad analizzare nel corso dell’articolo.

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